7) Dostoevskij. Sul cattolicesimo.
Dostoevskij mette in bocca al principe Mishkin questa teoria: il
cattolicesimo ha ceduto alla tentazione dell'Anticristo scegliendo
il potere (a fin di bene). Per reazione l'Occidente ha scelto
l'ateismo. Anche il socialismo viene dal cattolicesimo.
All'ateismo occidentale bisogna contrapporre il Cristo russo.
Bench questa posizione sia esposta in modo paradossale,  noto
che Dostoevskij sostanzialmente la condivideva.
F. M. Dostoevskij, L'idiota (vedi manuale pagine 222-223).

 In che modo la fede cattolica non sarebbe cristiana? domand
Ivan Petrovic, agitandosi sulla sedia. Che fede sarebbe?.
Anzitutto, non  una fede cristiana! rispose il principe
estremamente agitato e in tono pi brusco di quanto fosse
permesso. Questo  in primo luogo; in secondo luogo, il
cattolicesimo romano  peggiore dello stesso ateismo, a parere
mio. S, io sono proprio di questo parere! L'ateismo predica il
nulla, mentre il cattolicesimo si spinge al di l e predica un
Cristo travisato, un Cristo calunniato dallo stesso cattolicesimo,
e oltraggiato, un Cristo contrario alla verit! Il cattolicesimo
predica l'Anticristo, ve lo giuro, ve lo assicuro! E' una mia
propria opinione, la mia opinione personale, per cui Dio sa quanto
ho sofferto... Il cattolicesimo romano crede che, senza una
potenza imperiale, la fede cristiana non possa sussistere nel
mondo, e grida al tempo stesso: Non possumus! Secondo me, il
cattolicesimo romano non  nemmeno una religione, ma  la
continuazione dell'impero romano, e tutto in esso  sottoposto a
questa idea, cominciando dalla fede. Il papa vi ha conquistato il
trono terrestre ed ha alzato la spada. Da quei tempi, ogni cosa
prosegue in tal modo, solo che alle spade hanno aggiunto la
menzogna, la furberia, l'infingimento, il fanatismo, la
superstizione, la scelleratezza, trastullandosi coi pi sacri, pi
sinceri, pi ardenti sentimenti, i migliori sentimenti del popolo.
Ogni cosa  stata venduta da Roma per denaro, per il vile potere
temporale. Non sono queste le dottrine dell'Anticristo?! Come
avrebbe potuto non derivare da esso l'ateismo? L'ateismo  uscito
da loro, dalla Chiesa Cattolica Romana! I primi atei sono stati
loro; come avrebbero potuto credere in se stessi? L'ateismo prese
radice per il disgusto ch'essi ispirarono;  prodotto dalle loro
menzogne e dalla loro impotenza spirituale. L'ateismo. Da noi
s'incontra soltanto nelle classi privilegiate, come pochi giorni
fa ebbe a dire meravigliosamente Evgenij Pavlovic, nelle classi
che hanno perso la loro radice: l invece, in Europa, l'ateismo
comincia a penetrare nelle terribili masse del popolo, una volta
non credevano per ignoranza, ora non l'hanno pi fede per l'odio
che hanno suscitato in loro la Chiesa e il cristianesimo!.
Il principe si ferm per riprendere fiato. Aveva parlato con molta
precipitazione. Era pallido e soffocava. Tutti si scambiavano
occhiate. Finalmente il vegliardo rise francamente. Il principe N.
tir fuori l'occhialetto e sbirci l'oratore. Il poeta tedesco
usc dal suo cantuccio e si avvicin alla tavola, sorridendo in
modo sinistro.
Esagerate molto, ribatt infine Ivan Petrovic strascicando le
parole con aria annoiata, e persino un po' confusa. Anche nella
loro Chiesa ci sono sacerdoti degni della massima stima e
virtuosi..
Non ho mai parlato dei singoli rappresentanti della Chiesa.
Intendo parlare del cattolicesimo romano, nella sua essenza,
intendo Roma stessa. Non  possibile che la Chiesa possa
scomparire del tutto! Non ho mai detto una cosa simile..
Ne convengo, ma sono tutte cose note da tempo e persino
inutili... sono questioni che appartengono alla teologia....
Ah, no! no! non appartengono esclusivamente alla teologia, ve lo
assicuro io. Questo ci tocca molto pi da vicino di quanto non
crediate. In ci consiste appunto il nostro sbaglio: noi non
possiamo comprendere che non sono cose esclusivamente teologiche!
Anche il socialismo  prodotto dal cattolicesimo e dall'essenza
del cattolicesimo! Anche esso come il fratello, l'ateismo, deriva
dalla disperazione come antitesi del cattolicesimo, nel senso
morale, per sostituire lo scomparso potere morale della religione,
per saziare la sete spirituale dell'umanit rinascente e per
salvarla, non pi con Cristo, ma con la violenza. E' anch'essa una
libert raggiunta con la violenza,  anch'esso un'unione ottenuta
per mezzo della spada e del sangue! `Tu non osi credere in Dio,
non osi possedere, non osi avere la tua propria personalit;
fraternit ou la mort, due milioni di teste decapitate!' E' detto:
`Li riconoscerete dai loro atti'. E non dovete pensare che tutto
ci sia anodino e poco minaccioso per noi: oh, noi dobbiamo
opporvi resistenza e senza indugiare, al pi presto! Bisogna, per
resistere all'Occidente, che il nostro Cristo risplenda, il Cristo
che noi abbiamo conservato e ch'essi non conoscono! Non dobbiamo
servilmente lasciarci pigliare all'amo dai gesuiti, dobbiamo
invece comparire dinanzi a loro, portando loro la nostra civilt
russa, e non dicano i nostri che la loro predicazione  elegante,
come, non ricordo pi chi, ebbe a dire un momento fa....
F. M. Dostoevskij, L'idiota, Garzanti, Milano, 1978, volume
secondo, pagine 686-689.
